Le fasi del Piano | Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – Area Metropolitana di Reggio Calabria

Le fasi del Piano

Come si articola il piano

Il PUMS di Reggio Calabria si inquadra come strumento attuale che, partendo dalle basi del Piano Urbano della Mobilità (Fase A e B), pone particolare attenzione allo sviluppo della mobilità sostenibile, in un’ottica di migliore vivibilità dell’ambito urbano e metropolitano.
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Reggio Calabria arriva a completare la Fase C del PUM “Scenari di progetto e fasi di attuazione”. Il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) verrà redatto secondo le linee d’indirizzo della Commissione Europea e le indicazioni contenute nei Piani e documenti Nazionali, Regionali e locali. Di seguito, sono state descritte brevemente le fasi elaborate del PUM di cui sono allegati i documenti approvati dall’Amministrazione comunale. Infine, sono state descritte le fasi di elaborazione del PUMS in riferimento alla Fase C.

Attività propedeutiche al processo del piano

Fase A – Analisi della situazione attuale ed Analisi della domanda futura

In questa fase di elaborazione del PUM sono state effettuate le analisi sulle caratteristiche fondamentali del territorio prendendo a riferimento come area di studio, in mancanza di una determinazione normativa che delimitasse l’Area Metropolitana, l’intera conurbazione che interessa il comune di Reggio Calabria ed il territorio costiero tirrenico a nord fino a Gioia Tauro, Rosarno e quello ionico a sud fino al comune di Melito Porto Salvo/Bova Marina. Le attività effettuate in questa fase sono.

  • Analisi del territorio e della mobilità allo stato attuale;
  • Quadro di riferimento degli strumenti di programmazione e pianificazione.
  • Analisi Modellistica.
  • Il Piano di Comunicazione del Piano

Rapporto FASE A PUM (18.0 MiB, 725 downloads)
Rapporto FASE A PUM - Allegati A e B (8.5 MiB, 212 downloads)
Rapporto FASE A PUM - Allegato C (13.8 MiB, 150 downloads)
Rapporto FASE A PUM - Allegati D ed E (25.4 MiB, 150 downloads)

Fase B – Valutazione della situazione attuale “Scenario Zero”

In questa fase è stata effettuata la valutazione dello stato attuale e sono stati costruiti gli “Scenari di Riferimento” del PUM, ovvero quello scenario evolutivo della mobilità che è lecito attendersi in base alle tendenze in atto e tenendo conto degli interventi in corso di realizzazione, con progetti approvati e finanziati. Le attività effettuate in questa fase sono:

  • Valutazione della situazione attuale “Scenario Zero”;
  • Identificazione degli scenari di riferimento ed individuazione delle priorità di intervento;
  • Piano di Comunicazione del PUM;
  • Stima della Domanda Futura.
Rapporto Fase B PUM (8.3 MiB, 266 downloads)

Processo partecipativo

Il processo di partecipazione è parte integrante nella costruzione del PUMS, già nella fase di avvio, alla base della determinazione delle criticità, della definizione degli obiettivi, della costruzione degli scenari d’azione e della loro valutazione sociale, economica e ambientale.

E’ opportuno informare e coinvolgere i cittadini non solo durante lo svolgimento delle attività propedeutiche, durante la definizione degli obiettivi e durante l’elaborazione del piano, ma soprattutto quando i cittadini stessi sono direttamente interessati dall’implementazione di una specifica azione. E’ necessario, altresì, dare continua pubblicità ai progressi ottenuti mentre si procede con le fasi di attuazione.

Elaborazione del piano

Fase C – Scenari di progetto del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

La Fase C riguarda la redazione del Piano vero e proprio con l’individuazione degli interventi attraverso la definizione degli scenari di progetto. Gli scenari saranno definiti considerando l’evoluzione delle caratteristiche socioeconomiche accompagnata da possibili modifiche sulle infrastrutture e sui servizi offerti a seguito di interventi previsti da piani esistenti. All’interno del PUMS saranno distinte le opere da realizzare a breve, medio e lungo periodo. Saranno, quindi, valutati gli effetti di ogni scenario al fine di scegliere la proposta di Piano con le priorità di intervento. Le attività previste sono:

  • La visione condivisa e il sistema degli obiettivi
  • Contributo del processo partecipativo
  • Lo scenario di riferimento del Piano (SR)
  • Gli scenari di piano (SP) Breve, Medio e Lungo Periodo per Area d’intervento;
  • Valutazione degli impatti diretti ed indiretti che andrebbero a creare gli interventi individuati, sulla base delle criticità;
  • Individuazione di ulteriori interventi in aggiunta a quelli codificati e programmati;
  • Valutazione delle opere, sia singolarmente che nel complesso al fine di eliminare tutti quegli interventi che mutualmente potrebbero escludersi.

PUMS Relazione Tecnica (13.4 MiB, 459 downloads)
PUMS Allegati (4.7 MiB, 599 downloads)

La Valutazione Ambientale Strategica (VAS)

La VAS rappresenta lo strumento di integrazione tra le esigenze di promozione dello sviluppo sostenibile e di garanzia di un elevato livello di protezione dell’ambiente. È lo strumento di verifica e motivazione delle scelte del Piano. Le attività sono ispirate agli obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell’ambiente, di protezione della salute umana e di utilizzo accorto e razionale delle risorse naturali.

Il D.lgs. 152/2006 individua i criteri per l’assoggettabilità a VAS dei piani e dei programmi, tuttavia nel caso specifico dei PUMS, in funzione dei contenuti degli stessi, dovrà essere valutata caso per caso la loro assoggettabilità a VAS dall’organismo competente che dovrà essere individuato in osservanza delle disposizioni delle leggi regionali, secondo quanto previsto dagli artt. 6, 7 e 12 del medesimo decreto.

Approvazione, implementazione e monitoraggio del piano

Il Piano proporrà una successione di interventi tale da coprire l’arco temporale sino all’anno 2025. Questa fase definisce gli strumenti legislativi, le procedure e le attività di monitoraggio relative all’attuazione delle azioni del piano stesso. Il monitoraggio dello stato di attuazione è necessario al fine di definire interventi correttivi o migliorativi.
Nella fase di approvazione del Piano (Fase D) dovrà essere fornita l’assistenza tecnica necessaria agli uffici e ai referenti politici nella fase di approvazione del PUMS partecipando oltre ai necessari incontri tecnico/politici interni all’Amministrazione ed a tutti gli incontri pubblici approntando materiale esplicativo di sintesi e avvalendosi anche di presentazioni video multimediali. Dovrà essere fornita l’assistenza tecnica necessaria per l’esame delle osservazioni pervenute all’Amministrazione in seguito all’adozione del Piano in Consiglio Comunale; successivamente alle osservazioni verrà data risposta in forma singola o collettiva a seconda dei casi.

Fase attuale

  • Approvazione provvisoria Relazione Tecnica del PUMS (16/10/2017 Delibera 119190 cc. N.93)
  • Fase di Pubblicazione degli interventi previsti Breve-Medio e Lungo Periodo (Mappa degli interventi e Elenco Interventi) di 30 gg.
  • Partecipazione: osservazioni agli interventi previsti dal PUMS.

 



Commenti

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francesco suraci

15 novembre, 2017 H: 21:50

Buonasera,
al fine della raccolta delle osservazioni sul PUMS si evidenziano due proposte per la mobilità ciclo pedonale in due aree cittadine.
Proposte che si contestualizzano con il territorio e le aree urbanizzate. Territorio che si rivitalizza con la mobilità pedonale e ciclabile.
La morfologia del territorio e le aree antropizzate, che attualmente generano criticità non solo per il traffico, della città di Reggio Calabria, offrono soluzioni progettuali per generare percorsi ciclo pedonali che uniscono poli cittadini senza incrociare il traffico veicolare.
Per esempio partendo dal Liceo Scientifico “Volta” di San Sperato, si può raggiungere il palazzetto dello sport di Pentimele con un percorso ciclo pedonale.

Tornando alle proposte che si intendono evidenziare per le controdeduzioni si ha che la prima riguarda il collegamento ciclo pedonale su struttura sopraelevata sull’alveo del Calopinace, con piazze e verde, con pannelli fotovoltaici, che si sviluppa dal largo Calopinace, stazione C/le, fino ad una nuova piazza al CEDIR. Piazza con verde, sopraelevata sulle bretelle del Calopinace che ricuce il territorio tra i due quartieri separati dalla fiumara e dalla struttura viaria.
Inoltre sulla struttura si sviluppa un percorso pedonale coperto nel quale sono posizionati dei marciapiedi mobili per una lunghezza pari al 60 % del percorso circa 1800 metri, che permettono in circa 11 minuti di raggiungere a piedi il CEDIR dalla stazione stazione centrale, realizzando l’interscambio con la metropolitana di superficie.
Un sistema autosufficiente grazie alla produzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici e tappeti pedonali che sviluppano energia.

Il secondo riguarda la realizzazione di due parcheggi correlati con i tapis roulant esistenti in via Giudecca.
Il primo edificio parcheggio da realizzare tra via Possidonea e via Reggio Campi di fronte la chiesa di San Domenico.
Il secondo in tra via Udine e via Reggio Campi.
Totale 300 posti auto con verde e piazze e nuovi spazi comuni per i quartieri.

Francesco Suraci

14 novembre, 2017 H: 20:11

Buonasera, da una prima analisi del PUMS -adozione della proposta preliminare- si legge nell’elaborato Allegati paragrafo 5.2 che:
“Sono stati individuati degli scenari di riferimento basati su interventi già previsti, finanziati ed in atto da parte dell’amministrazione Comunale. Tali scenari sono stati costruiti a partire dallo “Scenario Zero” sovrapponendo tutti e solo quegli interventi infrastrutturali od organizzativi già programmati, finanziati o in via di realizzazione che, quindi, concorrono a completare il quadro reale atteso a breve/medio termine.”
Quindi interventi che sono scaturiti nella fase di elaborazione del vecchio PUM, quindi non seguendo completamente le nuove logiche europee e nazionali, decreto 4 agosto 2017, dei PUMS.

Pertanto chiedo se si ritiene utile analizzare e confrontare nuovi scenari che incrementano la sostenibilità del piano con nuovi interventi infrastrutturali quali:
-nuovi parcheggi nel centro storico
-nuovi percorsi pedonali e ciclabili
-nuove elementi “urbanistici” che nell’ambito della mobilità creano ricuciture e nuove rigenerazioni nelle aree urbane centrali e periferiche.

Piano della Mobilità Sostenibile

15 novembre, 2017 H: 12:02

Buongiorno ing. Suraci
la ringrazio per la partecipazione e per il commento al Piano, ogni indicazione da voi fornita è utile per il miglioramento del lavoro svolto.
Nell’elaborazione della Fase C del PUM, la I.T. Ingegneria dei Trasporti S.r.l. ha adottato una metodologia che ha come base di riferimento il documento «Guidelines. Developing and Implementing a Sustainable Urban Mobility Plan» (Linee Guida ELTIS), approvato nel 2014 dalla Direzione generale per la
mobilita’ e i trasporti della Commissione europea cui il decreto del 4 agosto 2017 fa riferimento, trasformando il vecchio Piano Urbano della Mobilità in Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Pertanto, i diversi scenari elaborati hanno tenuto conto degli obiettivi del PUMS per la Città Metropolitana di Reggio Calabria in un ottica di sostenibilità. L’orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana riferita all’area della Citta’ metropolitana di Reggio Calabria e dello Stretto, e propone il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.
Pertanto, sono stati individuati interventi che mirano all’incremento di modalità di spostamento più sostenibile (pedonale e ciclabile) e attraverso la realizzazione di un sistema di trasporto integrato Metropolitan Mobility System (MMS) e di interventi che mirano ad incrementare l’intermodalità (realizzazione di parcheggi di scambio), al riassetto e potenziamento delle linee di trasporto pubblico su ferro e su gomma a servizio dell’intera area metropolitana proponendo anche mezzi di trasporto a minore impatto e così via.
Gli interventi ed i vari scenari studiati sono basati su un’attenta ricostruzione dello stato programmatorio a partire dal livello internazionale, nazionale, regionale, provinciale e di area metropolitana fino a giungere al livello comunale. L’impostazione del Piano è stata tale da consentire all’Amministrazione comunale di accedere alle possibili forme di finanziamento per l’incremento della mobilità sostenibile e la riduzione degli impatti ambientali come dimostrato dagli indicatori calcolati e dal confronto tra i vari scenari. Ringraziandola di nuovo e sperando di essere stati esaustivi con la nostra risposta le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Fabrizio Artuso

2 novembre, 2017 H: 11:57

Ottimo strumento che andrebbe certamente a migliorare lo sviluppo della mobilità urbana.

Giuseppe Falduto

30 ottobre, 2017 H: 17:04

Mi sembra che l’analisi fatta sia riferita ad un periodo ormai datato e che non rispecchia l’attuale situazione. Mi permetto di mettere in evidenza come alcune attività di notevole impatto sulla mobilità non sono state prese in nessuna considerazione ( Porto Bolaro Shopping Center e La Marina di Porto Bolaro ) mentre vengono indicati come attrattori di mobilità, attività pubbliche che ormai non necessitano di una fruizione fisica dei cittadini( Anagrafe, comune in genere ed uffici dell’amministrazione pubblica). La realizzazione della Metropolitana di Superfice e dei semplici collegamenti a pettine possono essere una soluzione veloce ed economicamente tassosostenibile. La copertura del Calopinace fino al CEDIR ed un servizio su rotaia possono collegare velocemente gli uffici pubblici ad un enorme parcheggio e al servizio di metropolitana. Grazie della vostra Attenzione Pino Falduto

Piano della Mobilità Sostenibile

2 novembre, 2017 H: 13:06

Gentile Sig. Falduto,
la ringraziamo per l’attenzione fornitaci. Gli studi effettuati sono stati aggiornati a fine 2015 quando sono riprese le attività per la redazione del PUMS consegnato nel 2016 e il cui iter procedurale a fatto si che l’approvazione avvenisse nel 2017. Le analisi di traffico sono state effettuate nell’ora di punta di un giorno feriale tipo ovvero l’ora di massimo carico che si presenta più volte durante l’anno. Gli studi che lei richiede per Porto Bolaro Shopping Center e Marina di Porto Bolaro sono riferiti ai giorni prefestivi e festivi che hanno un impatto minore sul traffico rispetto al traffico dell’ora di punta di un giorno feriale tipo. Inoltre, tali studi non fanno parte del Piano Urbano della Mobilità ma devono essere analizzati in Piani di maggiore dettaglio come il Piano Generale del Traffico Urbano e si suoi strumenti di attuazione (Piani Particolareggiati e di Dettaglio).

Giuseppe Falduto

2 novembre, 2017 H: 17:41

Grazie della opportunità di interloquire su un piano a mio avviso fondamentale per la successiva redazione del PSC, credo che le scelte strategiche sulla mobilità sostenibile non possono prescindere dalla valutazione puntuale delle iniziative private già esistenti e inserite nella programmazione regionale delle grandi strutture di vendita ( legge 17 e delibera consiglio regionale n.409) e del piano spiaggia comunale vigente. Mi auguro che il gruppo di professionisti incaricati della redazione del Pums tengono conto delle potenzialità di sviluppo della zona a Sud di Reggio. Come Porto Bolaro siamo disponibili a fornirvi dati precisi e dettagliati delle affluenze . Grazie e buon lavoro

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